Rivisitazione di un giardino all’italiana all’ultimo piano di un palazzo milanese
Il progetto del verde di questo terrazzo affronta la sfida di rileggere in chiave contemporanea il giardino formale all’italiana.
La composizione si basa su linee pulite e geometrie rigorose, dove le tradizionali siepi di bosso dei giardini storici vengono rivisitate e utilizzate per definire il confine del terrazzo. Le siepi sempreverdi, potate con precisione, squadrate o rotondeggianti, costruiscono volumi compatti che schermano e allo stesso tempo incorniciano viste selezionate sulla skyline di Milano. Gli ulivi, potati ad alberello, si innestano in sequenza sulla siepe squadrata come punti focali e ne vivacizzano il ritmo.
I materiali dialogano con il verde in modo sobrio: pavimentazioni in legno e arredi minimali sottolineano la linearità dell’impianto, lasciando alla vegetazione il ruolo principale. Le aree living e dining sono integrate nel disegno come “stanze” funzionali immerse nel verde, ma sempre aperte verso il panorama urbano. In queste zone, accanto a specie più strutturali dal fogliame fitto e scuro, compaiono inserti più liberi e materici con arbusti fioriti e piante perenni, che introducono variazioni cromatiche stagionali.
Il concept di questo terrazzo immagina un giardino sospeso capace di coniugare rigore formale e naturalità ricca ma ordinata: una versione contemporanea del giardino all’italiana usando Milano stessa come sfondo scenografico.



